Venere, la regina degli Ufo: attenzione ai falsi avvistamenti


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Misteri – E’ già qualche giorno che al Centro Italiano Studi Ufologici arrivano testimonianze che fanno riferimento ad avvistamenti di luci basse sull’orizzonte, fortemente luminose, che non sembrano muoversi e che a un certo punto scompaiono. Da un ritaglio di giornale che ci è arrivato, rileviamo la pubblicazione il 20 luglio su ‘La Voce di Rovigo’ di un articolo che ci fa capire come al giorno d’oggi, nonostante la cultura scientifica, i viaggi spaziali, i software di simulazione della volta celeste, non si sappia ancora riconoscere un pianeta o una stella.

Questo l’incipit dell’articolo: “Una luce fissa, apparsa all’improvviso poco sopra la linea dell’orizzonte e rimasta immobile per lunghissimi secondi, poi senza alcun rumore e senza lasciare una scia, è sparita in un attimo così come era comparsa. Fenomeno che per gli esperti del Polesine non è riconducibile a nessun fenomeno naturale o artificiale conosciuto”. Mentre chi non si fregia di essere esperto può ricadere con più probabilità nello stereotipo dell’Ufo a tutti i costi, viene invece da chiedersi come possano persone esperte non riconoscere il pianeta Venere. E’, infatti, molto semplice riconoscere la ‘Stella del mattino’, in quanto nei momenti di massima luminosità si trova, immobile, poco sopra la linea dell’orizzonte.

Forse è opportuna l’occasione per segnalare la ricomparsa del pianeta Venere sull’orizzonte di ponente nelle ore serali a partire da questi giorni. Il pianeta si sposterà all’incirca da WNW a WSW nei prossimi mesi e prima di scomparire diverrà luminosissimo. La notizia da Rovigo descrive tale pianeta proprio in una delle sue prime serate di visibilità.

Ora, se anche si ignorano le più elementari nozioni di astronomia, basterebbe guardare le effemeridi che abbondano on line, ad esempio il programma Stellarium, per non divulgare affermazioni clamorose che alla fine fanno cadere nel ridicolo l’argomento Ufo e gli ufologi tutti.
Per amore della precisione alleghiamo la posizione di Venere la sera del 2 luglio 2021. La O che si vede in rosso è la direzione del punto cardinale Ovest, quindi Venere era situata fra ovest e ovest-nord-ovest circa. La luminosità era di magnitudine -3 ma la vicinanza all’orizzonte ne dilatava il dischetto e ne faceva virare il colore verso il rosso-arancio, come avviene per tutti i corpi celesti osservati in prossimità dell’orizzonte, un colore che si accentua se l’aria è particolarmente umida come in estate.

Siamo certi che ci saranno molte segnalazioni analoghe in questa estate piena di notizie su avvistamenti di Uap e di Ufo, di viaggi spaziali privati e di voglia di rivolgere agli spazi aperti sguardi smaniosi di libertà, lasciando spaziare la mente mentre si ammira il cielo. Siamo altrettanto certi che le cronache giornalistiche occuperanno le proprie colonne con racconti di alieni e navicelle fantastiche, ma quanti di quei racconti scaturiranno dalla semplice osservazione del più caldo pianeta del sistema solare?

Capiamo benissimo che in tempi di notizie gridate si voglia sbattere l’Ufo in prima pagina senza fare approfondimenti. Proprio per questo però un lavoro di divulgazione corretta e controllata dovrebbe essere uno dei capisaldi dell’informazione. Noi del Cisu combattiamo da molti anni per quello scopo, ma c’è ancora molta strada da fare.

Se osservate una luce o un qualcosa in cielo che, in tutta coscienza, non riuscite a spiegarvi, inviate una mail a misteri@ilfaroonline.it e mettetevi in contatto con il Cisu, al sito www.cisu.org oppure all’indirizzo www.ufotuscia.it

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