Una massa scura nei cieli di Roma: vero avvistamento o “falso Ufo”?


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Ufo

Dalle pagine twitter di Scott Brando (ufoofinterest) in questi giorni possiamo vedere un video inviato da qualcuno che pensava di aver filmato un Ufo sui cieli della capitale. La forma scura e mutevole evoluiva sul centro, sul Tevere e su molte zone che non sono nuove a simili avvistamenti. Nonostante siano in molti a vedere in queste macchie una struttura intelligente proveniente da mondi extraterrestri, agli occhi dei romani che si trovano in giro all’inizio del tramonto, specie verso la fine di novembre, la visione è ben nota.

Non ci vuole molto a capire che si tratta di storni, riuniti a migliaia in stormi compatti mentre tornano da una giornata passata nelle campagne romane e cercano posti dove passare la notte, nei parchi o sui platani che costeggiano il biondo Tevere. E come tutti sanno bene, passarci sotto è un’attività rischiosa, specie per chi, come il sottoscritto, a quell’ora torna in scooter dal lavoro, passando per il lungotevere e cercando di non passare sotto gli alberi, per evitare di essere bombardati dalle deiezioni dei piccoli pennuti. Questi stormi di uccellini volano in formazioni strette per difendersi, con il loro numero e le loro evoluzioni atte a distrarre i predatori, dai rapaci che aspettano quei momenti per attaccarli.

Sono proprio quei movimenti repentini degli uccellini terrorizzati a causare queste forme scure che a volte appaiono come dischi, triangoli, sfere in continuo cambiamento. Dal punto di vista ufologico arrivano molte immagini, foto, filmati di queste strane macchie in cielo, specie da parte di turisti che non vivono questi fenomeni nelle loro zone di origine. Ma il fenomeno non è limitato alla Città Eterna: ad esempio il collega del CISU Arcangelo Cassano ha in passato indagato su due casi pugliesi che sono passati agli onori della stampa e che sono emblematici.

La sera del 10 settembre 2012, numerose persone che transitavano in auto nei pressi del centro commerciale Conforama, videro scendere dalla collina di Fasano (BR) un “enorme stormo-fascio” di luci che fluttuando si diressero verso il mare. La mattina dell’8 novembre 1995, alle ore 09:18, mentre percorreva l’autostrada A14 all’altezza di Amendola (FG) un testimone vide, a circa quattro chilometri di distanza, un oggetto descritto come “sferico” del diametro di circa 30/40 metri, che sembrava roteasse. L’oggetto aveva un movimento discendente con una velocità apparente di circa 20 metri al secondo. Dopo pochi attimi l’osservatore non riuscì più vedere l’oggetto a causa delle siepi di separazione tra le corsie dell’autostrada. Qualche giorno dopo però, in compagnia del padre, assistette nuovamente allo stesso fenomeno, ma da molto più vicino, tanto che riuscì a identificarlo come uno stormo di uccelli, molto piccoli, che volavano in gruppo.
Queste testimonianze ci aiutano a capire che non è sempre possibile individuare l’origine, per quanto naturale e per niente rara, di una massa scura che a seconda della distanza può sembrare fissa o in movimento, a maggior ragione quando se ne riprende una foto e non un filmato (oserei aggiungere: quando non ci si trova nelle vicinanze, dove il frastuono è riconoscibilissimo e non porta niente di buono per i malcapitati che possono diventare bersagli…).

Ma gli “stormi” di storni non sono l’unico tipo di “falso Ufo” causato da uccelli in formazione di volo. Proprio a Roma, molti anni fa, ci fu una serie di osservazioni che divennero clamorose e generarono una serie di conseguenze fondamentali per l’ufologia italiana. Ma quella è un’altra storia, sulla quale torneremo.

Se osservate una luce o un qualcosa in cielo che, in tutta coscienza, non riuscite a spiegarvi, inviate una mail a misteri@ilfaroonline.it e mettetevi in contatto con il Cisu, al sito www.cisu.org oppure all’indirizzo www.ufotuscia.it
(Foto Twitter @ufoofinterest)

 



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